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Post - adrianoschi

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Mike Schroepfe, chief technical officer di Facebook, ha annunciato che l’azienda sta valutando l’ipotesi di portare le pubblicità su WhatsApp. Non si tratterà di classici banner, ma di account o contenuti sponsorizzati che compariranno in alto nelle pagine delle conversazioni o nello spazio dedicato agli stati. In pratica, le aziende avrebbero la possibilità di inviare messaggi commerciali agli utenti interessati a ricevere offerte mirate e potenzialmente di loro interesse. Il motivo è semplice: per mantenere un servizio di questo tipo c’è ora bisogno di fare cassa, soprattutto ora che sui dati degli utenti c’è un controllo maggiore.

https://www.iphoneitalia.com/669526/pubblicita-su-whatsapp

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Nuovo aggiornamento per gli ambienti e i dispositivi non più supportati dalla chat: dentro anche Gingerbread e iOS6, ma dal 2020 addio anche a iOS7. Niente da fare per i BlackBerry.

WHATSAPP continua a lavorare sugli sticker – a quanto pare ci sarà anche la possibilità di reagire rapidamente a un adesivo ricevuto – ma intanto si prepara a chiudere i battenti su alcune versioni obsolete di alcuni sistemi operativi. La piattaforma ha infatti di recente annunciato che non supporterà più tutti quei dispositivi che non hanno la possibilità di offrire un servizio adeguato e che, soprattutto, non sarebbero in grado di supportare funzionalità e sviluppi futuri.
A quanto pare mentre per alcuni i servizi non saranno più supportarti da un giorno all’altro, in altri casi la disattivazione potrebbe verificarsi più avanti. Insomma, l’app si potrà usare finché sarà disponibile ma non si potranno creare nuovi account. In ogni caso, fra quelli non più supportati ci sono tutte le versioni di Android precedenti alla 2.3.3 come Android 2.1 (Eclair), Android 2.2 (Froyo) e Android 2.3.7 (Gingerbread), che non sarà supportato dal 2020. E pensare che ancora è installato sullo 0,3% dei dispositivi, 6 milioni di utenti.


http://www.repubblica.it/tecnologia/mobile/2018/06/21/news/whatsapp_ecco_su_quali_smartphone_non_funzionera_piu_-199630487/

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Si chiama The Firefox Monitor il frutto della collaborazione tra la Mozilla Foundation e il sito HaveIBeenPwned che, inserendo un indirizzo email, permette di scoprire se i dati a esso relativi sono stati trafugati.l sito è ancora in sviluppo e non è stato ancora lanciato ufficialmente ma, nei prossimi giorni, Mozilla prevede di invitare almeno 250.000 utenti per mettere alla prova il servizio.

https://www.zeusnews.it/n.php?c=26528

4
In estate debutterà in fase di test l’applicazione tramite la quale fruire dei servizi pubblici. La ministra Madia: “Così realizziamo la cittadinanza digitale”. Il successo del progetto legato a doppio filo al roll out di Spid e Anpr.
sarà possibile richiedere documenti e certificati alle amministrazioni, effettuare pagamenti, ricevere messaggi e notifiche dalla PA e gestirne le scadenze, o anche scegliere il proprio medico di base o iscrivere i figli a scuola. L’applicazione rende operativo il progetto di Cittadinanza Digitale, a cui stanno lavorando ministero della PA e Semplificazione, Team Digitale e Agenzia per l’Italia Digitale.
Il successo di IO è legato a doppio filo allo sviluppo dei due progetti chiave della PA: Spid e Anagrafe Unica. Sul fronte identità digitale sono state erogate oltre 2,3 milioni di pin unici, al raddoppio rispetto allo scorso anno mentre sono – l’aggiornamento è della fine del 2017 – oltre 3850 le PA attive e 4350 i servizi erogati (un anno fa erano 3.700 le amministrazioni attive un anno fa con 4.200 servizi). L’obiettivo del Team Digitale  è 10mila amministrazioni attive entro il 2020.

https://www.corrierecomunicazioni.it/pa-digitale/lo-smartphone-diventa-sportello-pubblico-arriva-io-lapp-per-accedere-alla-pa/

5
Stando a quanto riporta il Wall Street Journal, diversi utenti si sono lamentati sui social del fatto che Amazon avesse chiuso i loro account. Alcuni lamentavano un’assenza di spiegazioni, mentre altri riportavano di essere stati bannati a causa di restituzioni eccessive.
I ban di Amazon a causa di restituzioni non sono una novità: già nel 2016 un utente aveva detto al Guardian di essere stato cacciato dopo aver restituito 37 articoli dei 343 acquistati.
I termini di servizio di Amazon, però, non specificano che restituire troppi oggetti può portare ad un ban dell’account, è presente solo una generica clausola secondo cui l’azienda si riserva il diritto di chiudere un account a propria discrezione.

http://leganerd.com/2018/05/23/amazon-banna-gli-account-di-chi-effettua-troppe-restituzioni/

6
Oggi, il quarto operatore ha iniziato ad invitare le principali testate giornalistiche alla sua prima conferenza stampa in assoluto, che si terrà a Milano il giorno 29 Maggio 2018.

L’incontro si terrà a Milano, nella stessa città della sede dell’operatore, che abbiamo avuto modo di osservare in più occasioni, come nel caso della recente indiscrezione sul primo store di Milano.
Abbiamo adesso raccolto ulteriori dettagli circa la nostra indiscrezione presentata in anteprima assoluta: nei locali a pianterreno lato nord della sede di Iliad (Viale Francesco, Restelli 1/A) figura adesso un certificato della Regione Lombardia di notifica preliminare per manutenzione straordinaria, il cui committente è il giovane CEO Benedetto Levi.

Ulteriori informazioni saranno certamente comunicate nel corso dell’evento. Quel che è certo è che siamo ormai “pronti per la rivoluzione“, e attendiamo le prossime dichiarazioni dell’operatore.


https://www.mondomobileweb.it/108910-iliad-prima-conferenza-stampa-fissata-per-il-giorno-29-maggio-2018-ufficiale-il-primo-store-a-milano/

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Le notizie sul sito di Linux Mint che viene hackerato hanno causato molti utenti Linux a mettere in dubbio la qualità della distribuzione. Un utente su LWN.net ha portato gli sviluppatori di Linux Mint a svolgere una serie di compiti che riteneva rendessero la distribuzione una cattiva scelta per gli utenti desktop.
Prima di tutto, non rilasciano avvisi di sicurezza, quindi i loro utenti non possono, a differenza degli utenti della maggior parte delle altre distribuzioni tradizionali [1], cercare rapidamente se sono interessati da un determinato CVE.
In secondo luogo, stanno mixando i propri pacchetti binari con pacchetti binari da Debian e Ubuntu senza ricostruire quest'ultimo. Questo crea qualcosa che noi in Debian chiamiamo "FrankenDebian", il che porta a diventare imprevedibili gli aggiornamenti di sistema [2]. Con il risultato, gli sviluppatori di Mint hanno semplicemente deciso di mettere in black list alcuni pacchetti dagli aggiornamenti per impostazione predefinita, mettendo quindi a rischio gli utenti perché non è possibile installare importanti aggiornamenti di sicurezza.

https://www.infoworld.com/article/3036600/linux/is-linux-mint-a-crude-hack-of-existing-debian-based-distributions.html

8
Pc e Teconologie / Postepay: nuova truffa sulla famosa carta prepagata
« il: Maggio 06, 2018, 08:30:00 pm »
Il fatto di essere così popolare, la rende però facile mira per i truffatori. I costi per attivare una Postepay sono davvero irrisori, tuttavia occorre conoscere i rischi a cui si va incontro.

Lo schema  prende il nome di phishing.
L'ultima truffa in circolo arriva attraverso un 'semplice' messaggio sms destinato a molteplici utenti di diverse compagnie telefoniche.


Nel messaggio in questione si può leggere il seguente testo: 'Gentile cliente, se non visualizzi correttamente il messaggio, clicca sul link che segue'. Chi in maniera ingenua cliccherà sul link si ritroverà su una finta pagina di Poste Italiane che richiederà i codici di acceso alla propria carta usando una scusa, come ad esempio il presunto blocco della propria carta. Una volta inseriti i dati, i truffatori avranno il completo accesso al denaro all'interno della carta.

https://it.blastingnews.com/economia/2018/04/postepay-nuova-truffa-sulla-famosa-carta-prepagata-002507671.html?sbdht=_kJlPuAzBy07CduZh7WWZdwDK2pgQx1ZtUZ69nQFRQ0450HAuhw8JPc0b5asGWWad0_

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iOS 11.3 ha fatto un brutto sgambetto a tutti i possessori di iPhone 8 che hanno avuto problemi con il display e lo hanno fatto aggiustare da tecnici privati e non da circuiti Apple autorizzati.

Chi ha avuto la geniale idea di farsi accomodare il proprio smartphone al di fuori del circuito dell’assistenza Apple con l’aggiornamento iOS 11.3 riceverà una bella sorpresa: il loro iPhone non funzionerà più.

Ergo: se avete fatto aggiustare il display da terze parti evitate di aggiornare, meglio non rischiare.


https://www.bitchyf.it/ios-11-3-di-apple-bruttissima-sorpresa-per-i-possessori-di-iphone-8/

10
Quattro volte più veloce di un treno ad alta velocità. Senza alcuna necessità di sostituire i binari esistenti. E potenzialmente pronto in un paio di anni, per portarci da Milano a Reggio Calabria in 1 ora. È italiana la tecnologia che prova a rivoluzionare i trasporti su rotaia.
Come funziona il sistema? Si tratta di una specie di capsula lanciata dentro un tubo. Grazie all’assenza di attrito, Hyperloop sarebbe in grado di viaggiare a 1200 km orari. Utilizzando un mix di infrastrutture rinnovabili, il treno del futuro genererebbe più energia di quanta ne consumerebbe. Sfruttando energia solare, eolica e cinetica.

http://italia.imigliori.org/2018/02/18/da-milano-reggio-calabria-unora-rivoluzionario-progetto-presentato-italia/

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Gli operatori nazionali MVNO ed i soliti Vodafone, TIM, Wind e Tre subiscono il richiamo dell'Antitrust in merito alla questione rincari mensili che ha visto un aumento delle tariffe su base mensile pari all'8.6%.
Si tratta di un danno grave e irreparabile che lede non soltanto la concorrenza ma anche noi altri consumatori. I vettori dovranno provvedere pertanto a definire in piena autonomia l’entità degli aumenti sulle proprie tariffe nel rispetto dei concorrenti di mercato. Stiamo per giungere ad un epilogo? Difficile a dirsi. Risulta invece facile che la faccenda possa protrarsi a lungo termine.

http://www.tecnoandroid.it/2018/03/23/vodafone-tim-wind-tre-e-mvno-devono-sospendere-i-rincari-sulle-tariffe-nuove-misure-antitrust-324879

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A inizio dicembre 2017, 360 Netlab ha identificato una nuova famiglia di malware che è stata chiamata Satori.
La Unit 42 di Palo Alto Networks ha analizzato Satori, scoprendo che ne esistono tre varianti: la prima comparsa ad aprile 2017, otto mesi prima dei più recenti attacchi. La versione di Satori che sfrutta CVE 2017-17215 era già attiva a novembre 2017, prima della disponibilità della patch, il che ne conferma la natura come attacco zero-day.
Ecco quindi come Satori si è evoluto per diventare un malware IoT che sfrutta le vulnerabilità zero-day.

L'evoluzione di Satori

Dall'aprile 2017 analizzando i log di diversi attacchi lanciati con malware Satori, sono state identiificate tre diverse varianti.

La seconda variante aggiunge un packer, probabilmente per sfuggire all'identificazione statica. Nel frattempo, il malvivente aggiunge la password "aquario" nel dizionario delle password e usa sempre "aquario" per effettuare il login al primo tentativo. "aquario" è la password di default di un diffuso wireless router in America Latina e indica che l'hacker ha intenzionalmente iniziato a raccogliere bot in quella regione.
La terza variante si avvale di exploit per due vulnerabilità di esecuzione del codice remoto, compresa una zero-day (CVE-2017-17215).

https://www.zeusnews.it/n.php?c=26122

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A partire dal 2013 Denuvo ha contribuito in maniera massiccia a scombinare i piani dei "cracker", ovvero dei gruppi che cercano di bypassare i sistemi di protezione di videogiochi e software in genere in modo da garantirne l'installazione gratis a tutti in maniera fraudolenta.
 il gruppo italiano CPY ha aggirato le protezioni di Denuvo 4.8, l'ultima versione allora disponibile dello strumento
La nuova versione viene chiamata Denuvo 5.0, e non 4.9 come ci si aspetterebbe dalla naturale progressione numerica, proprio per la corposa lista di novità introdotte. Fra i titoli che già ne fanno uso citiamo Marvel vs Capcom: Infinite, che ha già ricevuto una patch retroattiva per supportare il tool di protezione DRM, e altri titoli in dirittura d'arrivo prevedono di utilizzare il nuovo Denuvo, come Dragon Ball FighterZ, Final Fantasy XII: The Zodiac Age, e molti altri.

https://gaming.hwupgrade.it/news/videogames/denuvo-il-terrore-dei-cracker-si-aggiorna-ecco-la-versione-50_73764.html

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Pc e Teconologie / Android P: data di rilascio e primi dettagli
« il: Marzo 14, 2018, 10:05:15 pm »
Android P per il momento è solo una versione per gli sviluppatori o per i più curiosi tra di voi.
Android P sembra concentrarsi maggiormente sulla revisione del design visivo del sistema operativo rispetto al suo funzionamento, tuttavia  Google continuerà a fare innumerevoli cambiamenti e miglioramenti nei prossimi mesi.
Se stai vuoi provare Android P,  allora devi primariamente munirti di uno di questi quattro device: Google Pixel, Google Pixel XL, Google Pixel 2, Google Pixel 2 XL. Ma se si desidera l’accesso alla versione beta, andare su Google è l’unica opzione.

Primi dettagli
Il testo sarà più nitido, è presente più colore nei menù e le animazioni di transizione sono state ritoccate.
Ambient Display è stato revisionato, almeno rispetto a quello che è successo prima su Pixel XL e ciò che attualmente esiste sul software Pixel 2 XL Oreo.
Sepolto nelle impostazioni dello schermo, l’anteprima consente agli sviluppatori di simulare una tacca sui loro telefoni, il tanto discusso Notch.

https://www.thelead.it/mobile/software-mobile/android-software-mobile/android-p-data-rilascio-primi-dettagli/

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Il lancio in Italia di Iliad, l'operatore telefonico non virtuale che come in Francia cercherà di annientare la concorrenza con offerte vantaggiose a prezzi ridicoli, è quasi pronto. Tutto è stato completato tranne l'ultimo test di qualità del servizio. Il giorno dell'esordio potrebbe essere il 26 marzo.

Il lancio di Iliad in Italia è quasi pronto: possibili offerte pazze per il giorno dell’esordio.
Iliad, lo ricordiamo, sarà un operatore telefonico a tutti gli effetti. Niente operatore virtuale ma un punto di riferimento con le proprie infrastrutture per coloro che vorranno risparmiare. Pagare meno senza avere una qualità inferiore, proprio come in Francia dove ci sono offerte a pochi euro con tutto incluso. Davvero tutto incluso.
Potrebbero sbaragliare la concorrenza con un’offerta con 1000 minuti, 1000 messaggi e 10 giga a 4.99 euro. Oppure una con minuti illimitati, messaggi illimitati e 100 giga a 15 euro.

http://www.tecnoandroid.it/2018/03/13/iliad-in-italia-il-lancio-e-quasi-pronto-test-per-la-qualita-e-debutto-il-26-marzo-320358

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